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COLLECTIVE VIRT

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La trama parte da un fatto realmente accaduto il 30 ottobre 2015, durante un concerto all'interno della discoteca Colectiv di Bucarest (il titolo originale è appunto 'Colectiv'). Improvvisamente si sviluppò un incendio: 27 spettatori morirono nel giro di pochi minuti e altre decine nei quattro mesi successivi, dopo essere state ricoverate con ferite e ustioni. Alla fine il conto totale fu di 64 morti, causando un'ondata di indignazione popolare e anche un'approfondita inchiesta giornalistica da parte del quotidiano sportivo romeno Gazeta Sporturilor: emerse che le cure erano state del tutto inadeguate a causa di un sistema inefficiente e profondamente corrotto. Fu in particolare la pervasività della corruzione a lasciare di stucco i giornalisti, che temettero di non essere creduti e che non ci fosse un qualche appiglio sul quale fare affidamento per cambiare in meglio la situazione. In quei mesi il documentarista Alexander Nanau seguì il lavoro quotidiano dei giornalisti, registrando l'evolvere dell'inchiesta e poi montando le immagini del suo racconto. Il film è stato poi presentato in anteprima mondiale al Festival di Venezia 2019 e ora è nella shortlist degli Oscar 2021, sia nella categoria dedicata ai film in lingua straniera sia in quella relativa ai documentari.


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