L'UOMO CHE TOCCÒ IL SOLE - L'IMPERATORE E IL DISPERATO
“L’Imperatore e il Disperato”
Tratto da Caligola di Albert Camus
Adattamento e Regia di Alberto Pompei
con Marcello La Bella, Chiara Onofri, Emma Piccirilli
Un giovane fragile (Caligola), devastato dal lutto e dalla perdita dell’amore, viene ridicolizzato, pressato e infine respinto da una società che non contempla la sua fragilità. Per sopravvivere, egli si rifugia in un costrutto, nell’archetipo dell’uomo forte, logico, dominante.
Caligola di Albert Camus è un testo che oggi ci parla più che mai. È difatti, oltre che un meraviglioso testo sull’assurdo, una dettagliata rappresentazione della mascolinità tossica: è la storia di un uomo che, in preda ad un dolore atroce – la morte della donna amata – si rifugia nel dominio, nella crudeltà, nella recita del potere. È il ritratto psicologico di ogni manipolatore: colui che per non soffrire schiaccia l’altro.
La messa in scena vorrebbe spingere il pubblico a riflettere su quanto l’identità maschile, oggi più che mai, sia una gabbia culturale fatta di aspettative sociali. La scelta di lavorare su Caligola nasce quindi da un’urgenza contemporanea: raccontare, attraverso questo testo la decostruzione dell’uomo moderno, la frattura insanabile tra ciò che è e ciò che gli viene chiesto di essere.