AMLETO AL BUIO
di e con Roberto Latini
Dopo alcuni anni torniamo ad Amleto, il sempre presente, atteso, sospeso, sollecitato, evocato. Facciamo un passo indietro, per poterne aggiungere un altro ancora, tornando principalmente al nostro Die Fortinbrasmaschine. Ne esaltiamo l’immaginazione, dando un nuovo corpo alle parole. In questo “al buio”, l’Amleto si moltiplica, da Shakespeare, da Heiner Müller, altri poeti e da tutti le riscritture che abbiamo potuto tentare. Gli spettatori dotati di cuffie, si aggiungono privatamente al sentire d’insieme, in un’esperienza immersiva e onirica. La tragedia non viene rappresentata ma attraversata: le parole si trasformano in eco, respiro, pensiero vivo. L’ascolto diventa così un rito condiviso, un invito a lasciarsi guidare da immagini interiori, intime e irripetibili.