SCALFIRE LA ROCCIA (CUTTING THROUGH ROCKS)

Da qualche parte, in uno sperduto villaggio del nord ovest iraniano, Sara vive insieme
alla sua numerosa famiglia. Il padre è morto quando aveva sedici anni, e da allora è diventata – l’unica
al momento non sposata, persino divorziata, tra le sue sorelle – il punto di riferimento dei suoi cari. La
sua è un’eccezione lampante: in ogni campo del fare gli uomini hanno libertà d’azione mentre le donne
sono oppresse. Costrette a sposarsi contro la loro volontà, spesso ancora bambine, non sono
comproprietarie delle case insieme ai loro mariti. Non possono studiare, lavorare o viaggiare, perché la
tradizione prevede che “ogni donna dovrebbe vivere o con suo padre o con suo marito”.
Per Sara, che veste abiti comodi e sportivi per salire sulla sua moto, ha lavorato sempre come
ostetrica, e non ha mai chiesto il permesso per fare ciò che voleva, tutto questo è innaturale e
inaccettabile. Quando nel villaggio si indicono le elezioni, si candida e stravince, unica donna in un
consesso di uomini poco propensi a lasciare spazio alle loro sorelle, compagne, figlie. Ma la strada per
realizzare il suo programma politico femminista-democratico non sarà per niente facile.