RITORNO AL TRATTURO

Ci sono zone dell'Italia che hanno subìto un progressivo isolamento: sono quelle aree interne che negli ultimi cento anni hanno perso il 75% della popolazione, dove mancano scuole, ospedali, farmacie, uffici postali, distributori di gasolio, connessioni web, e a volte non arrivano neppure l'acqua e la corrente elettrica, nonostante la presenza massiccia di pale eoliche nei campi circostanti. Eppure quelle aree costituiscono il 60% del nostro territorio nazionale e sono ancora (dis)abitate da 13 milioni di persone, ovvero un quarto della popolazione italiana.
È da questa considerazione che prende le mosse il documentario Ritorno al tratturo, nato da un'idea di Filippo Tantillo, uno dei massimi esperti di aree interne in Italia, di Elio Germano, che appare spesso e volentieri nel documentario, e del regista Francesco Cordio, coautore della sceneggiatura insieme a Tantillo, Germano e Gemma Barbieri, che è anche montatrice, in una collaborazione artistica che, come la storia che racconta, non spreca nulla e ottimizza le risorse in uno sforzo collettivo e solidale.