EMMA B. VEDOVA GIOCASTA
Company: -
di
Alberto Savinio
regia
e interpretazione Marco Sgrosso
disegno
luci Loredana Oddone
cura
del suono Roberto Passuti
una
produzione Le Belle Bandiere
con
il sostegno di Regione Emilia-Romagna e Comune di Russi
Varchi
di luce tagliano lo spazio, un orologio a pendolo scandisce il tempo,
inesorabile. Emma è allo specchio e attende, pronta alla resa dei
conti. Si alza lentamente ed estrae dal seno una lettera. Quando
comincia a parlare, il flusso delle parole collega passato e
presente, aprendo uno spiraglio verso il futuro. Fioriscono immagini
e ricordi, da una valigia emergono le tracce di un tempo mai perduto,
da un cassetto della consolle gli strumenti di una seduzione
immaginaria. Siamo in un interno borghese oppure in una stanza della
memoria, una delle tante che ci affollano l’anima? Senza filtri,
con sincerità provocatoria, si narra la storia di uno strappo
feroce, mentre la Madre e il Figlio prendono corpo nello stesso
corpo, parlando a sé stessi e a qualcun altro, in totale solitudine.