TONY HARRISON, OSSIRINCO E NAPOLI
Company: -
di
Giovanni Greco
da
I segugi di Ossirinco
e
Da vuoti
(Einaudi 2008)
di
Tony Harrison
traduzione,
adattamento e regia Giovanni Greco
con
Jared Mc Neill, Nika Perrone
e
con Giovanni Greco, Laura Pannia, Alessio Esposito
aiuto
regia Deborah Malatesta
musiche
di Daniela Troilo e Fabio De Vincenti
disegno
luci di Matteo Ziglio
e
con la partecipazione straordinaria Di Sian Thomas
produzione
Gruppo Della Creta
con
il sostegno del Ministero della Cultura
The
Trackers of Oxyrhynchus
(I
Segugi di Ossirinco),
tra i testi più noti di Tony Harrison, riscrive un dramma satiresco
perduto di Sofocle, riscoperto frammentariamente a Ossirinco dai
papirologi Grenfell e Hunt. Harrison mette in scena i due studiosi,
la cui ricerca si trasforma in mito. Grenfell e Hunt ritrovano gli
Ichneutai
di Sofocle e diventano Apollo e Sileno, alla ricerca delle vacche
rubate dal piccolo Ermes, mentre gli operai si trasformano nel coro
dei Satiri. Ermes ha usato le interiora delle vacche per inventare la
lira, di cui Apollo si appropria, diventando dio della musica e della
poesia. I Satiri, esclusi da Apollo dai piaceri dai piaceri che la
lira produce, incarnano il conflitto tra cultura egemone e
subalterna: diventano hooligans e homeless, fino a distruggere il
papiro ritrovato. Da queste suggestioni nasce un percorso tra poesie,
interviste e prese di posizione che lega Harrison a Napoli, la sua
Ossirinco italiana, raccontandone la poetica e la biografia
attraverso le opere più significative.